Il lancio della piccola spider StreetKa, prodotta in Italia da Pininfarina, è l’occasione per il debutto di una versione vitaminizzata della piccola Ford. Il design della Ford SportKa è indovinato e il telaio reso ancor più affilato, ma non scalda i cuori. Snobbarla, tuttavia, sarebbe un errore. Ieri come oggi.
Indice dell’articolo
- Ford Ka: introduzione alla piccola dell’Ovale blu
- La svolta sportiva: la nascita della SportKa
- SportKa: le caratteristiche tecniche
- I dettagli estetici della SportKa
- Su strada: divertente e sicura
- Gli allestimenti della Ford SportKa
- L’altra Ka sportiva: la StreetKa
- SportKa, piccola peste di nicchia
Ford Ka: introduzione alla piccola dell’Ovale blu
Diciamolo con chiarezza: la Ford Ka si è contraddistinta fin da subito per il suo carattere speciale. Merito delle linee curve, dei fari marcati e dei paraurti fortemente bombati. Elementi necessari per far risaltare la prima Ford appartenente al segmento A, nonchè l’auto di serie che nel 1996 portò al debutto il New Edge, ossia il filone stilistico dell’Ovale blu che, poco più tardi, avrebbe permesso alla prima serie della Focus di sbaragliare la concorrenza.

Tuttavia, era difficile guardare alla piccola Ford in una chiave sportiva, o anche solo sportiveggiante: il motore 1.3 ad aste e bilancieri da 60 cv ha un carattere molto tranquillo, perfetto per muoverla da un parcheggio e l’altro (perlomeno, questo è l’utilizzo della Ka suggerito dai suoi stessi grandi paraurti in plastica).
Eppure, guidandola, ci si accorge facilmente di come la Ka sia a suo agio tra le curve: è maneggevole, è divertente. In una parola, efficace: si, alla guida questa Ford era la più efficacie tra le sue rivali di allora (e non solo).
La svolta sportiva: la nascita della SportKa
A rendere agile e piacevole la guida della Ka sono, anzitutto, le sue caratteristiche di base. Il pianale è quello della coeva Fiesta, di cui conserva grossomodo il passo, rispetto alla quale sono fortemente ridotti gli sbalzi. Le carreggiate, sia anteriore che posteriore, risultano piuttosto generose, sopratutto se rapportate alla larghezza complessiva dell’auto.

Tuttavia, per vedere una Ka finalmente caratterizzata da un allestimento più prestazionale, bisogna attendere ben 7 anni: è il 2003 quando la Ford mostra per la prima volta la versione pepata della sua citycar, denominata SportKa.
SportKa: le caratteristiche tecniche
Una versione sportiva della Ka non sarebbe potuta nascere attorno al motore 1.3 aste e bilancieri, parente dei motori Kent degli anni ’60 (e già presenti sulla prima serie della Ford Fiesta, di cui parliamo in questo articolo). I tecnici Ford per la SportKa optarono per il motore 1.6 Duratec da 95 cv, di produzione sudafricana (e li conosciuto come Zetec Rocam). Un motore piuttosto semplice, con due valvole per cilindro e distribuzione monoalbero in testa.
Altri interventi furono svolti sull’assetto, ribassato di 14 mm rispetto alla Ka “urbana”, e irrigidito grazie all’adozione di componenti di origine Ford Puma al posteriore e di sospensioni irrobustite, il tutto coadiuvato da una diversa taratura delle barre antirollio. I tecnici Ford previdero inoltre uno sterzo servoassistito più diretto ed in grado di restituire al guidatore un miglior feedback.

Fu potenziato anche l’impianto frenante: la SportKa monta freni a disco anteriori autoventilanti, mentre i posteriori rimangono a tamburo, seppure rinforzati rispetto a quelli presenti sulla Ka di partenza. Infine, le ruote: la SportKa è dotata di cerchi in lega da 16″ con pneumatici 195/45 R16.
Di seguito potete trovare una tabella riepilogativa con le principali caratteristiche e prestazioni della Ford SportKa:
Ford SportKa 1.6 Duratec | |
Cilindrata (cm3) | 1.597 |
Cilindri e disposizione (n.) | 4 in linea |
Potenza massima (cv) | 70 a 5.500 giri/min |
Coppia massima (nm) | 135 a 4.250 giri/min |
Lunghezza (m) | 3,650 |
Larghezza (m) | 1,656 |
Altezza (m) | 1,409 |
Carreggiata anteriore (m) | 1,417 |
Carregiata posteriore (m) | 1,393 |
Peso in ordine di marcia (kg) | 944 |
Velocità massima (km/h) | 174 |
Accelerazione 0-100 km/h (s) | 9,7 |
Ripresa 50-100 km/h (s) | 10,5 |
I dettagli estetici dalla SportKa
Come tutte le hot-hatch, anche la SportKa assunse uno stile più grintoso e affilato. Oltre ai già citati cerchi in lega da 16″ e all’assetto ribassato, la SportKa si caratterizza per i passaruota sagomati e lo spoiler posteriore. Non solo: lo “sguardo” della piccola Ford è reso aggressivo dal diverso taglio dei proiettori anteriori reso possibile grazie a un trucco davvero furbo: a cambiare non sono i fari, bensì il paraurti, ridisegnato in modo da coprire la parte più esterna dei proiettori.

Completano il look sportivo della SportKa i grandi fendinebbia e i loghi SportKa presenti sia sul portellone posteriore che sui montanti centrali, quest’ultimi rivestiti in materiale plastico di colore nero.
Su strada: divertente e sicura
Le buone doti telaistiche della Ka normale, sulla SportKa sono esaltate dalla messa a punto adottata. Le curve scorrono veloci, grazie alla maneggevolezza e alla velocità con cui effettua i cambi di direzione. L’assetto, seppur irrigidito, non è eccessivamente duro: ciononostante, la versione sportiva della Ka risulta sempre incollata all’asfalto. Relativamente brillante il motore, anche se non è certo questo il punto di forza dell’auto: il 1.6 Duratec è piuttosto rumoroso e “timido” agli alti regimi. Buono lo sterzo ed il cambio a 5 marce, rapido, preciso e facile da manovrare.
Gli allestimenti della Ford SportKa
La Ford SportKa era proposta in un unico allestimento caratterizzato da una dotazione molto completa: abs, 4 airbag, retrovisori elettrici in tinta, pomello del cambio in alluminio e, dal model year 2005, anche gli interni in pelle.

I colori disponibili per la carrozzeria erano 7: i pastello rosso colorado e blu deep navy, più i metallizzati grigio polvere di luna, nero panther, grigio mare, rosso tango, blu imperial, quest’ultimo specifico della SportKa (e della sorella scoperta Streetka).

All’interno, volante e rivestimenti in pelle traforata nera, compresi i sedili, che potevano essere scelti con inserti in “Infra Red” o “Racing Blue”.

Varie possibilità di personalizzazione erano offerte dalla linea accessori Ford, da cui si poteva optare per uno scarico in acciaio inox o per le stripes bianche per cofani e tetto.
L’altra Ka sportiva: la StreetKa
Con ogni probabilità, lo sviluppo ed il successivo debutto della SportKa sono stati resi possibili dal lancio, anch’esso avvenuto nel 2003, della StreetKa, versione spider della piccola Ford.
Sviluppata e prodotta da Pininfarina nello stabilimento di Bairo (TO), condivide con la SportKa il motore e i principali sviluppi telaistici. Ma non solo: anche i cerchi ed il paraurti anteriore sono i medesimi.

La StreetKa nei tre anni di produzione, dal 2003 al 2006, ottenne un buon riscontro di pubblico: ne furuno costruite 34 mila, contro le 20 mila inizialmente preventivate. Un successo che, sul mercato delle youngtimer, continua ancora oggi, con quotazioni in continuo rialzo.
SportKa, piccola peste di nicchia
Un successo, quello della StreetKa, che ha tolto visibilità alla SportKa: lanciate contemporaneamente, la piccola berlina sportiva ha sempre ricevuto meno attenzioni della sorella scoperta. La sua diffusione è stata, anche per questo motivo, piuttosto limitata. Sopratutto in Italia, dove si è sempre configurata come un’auto di nicchia. Che oggi può diventare un’opportunità da cogliere nel vasto panorama della youngtimer, grazie ai prezzi contenuti, alla reperibilità limitata (non però dei ricambi, ampiamente disponibili), e alla probabile rivalutazione di cui godrà nei prossimi anni. Oltre che per il divertimento che ancora può garantire!